Green Infrastructure
16
Ott

In cosa consiste la strategia europea per la Green Infrastructure

La Green Infrastructure – letteralmente in italiano Infrastruttura Verde – può essere definita come una rete strategicamente pianificata di aree naturali e semi-naturali di alta qualità, progettate e gestite per offrire una vasta gamma di servizi ecosistemici e proteggere le biodiversità in contesti sia rurali che urbani.

Più nello specifico, è una struttura spaziale che offre benefici dalla natura alle persone, mirando a migliorare la capacità della natura di fornire beni ecosistemici e servizi di valore, come aria pulita o acqua.

Tutto questo a sua volta punta a:

  • promuovere una migliore qualità della vita e del benessere umano, fornendo un ambiente di alta qualità in cui vivere e lavorare;
  • migliorare la biodiversità, ad esempio ricollegando aree naturali isolate e aumentando la mobilità della fauna selvatica attraverso un paesaggio più ampio;
  • proteggere dai cambiamenti climatici e da altri disastri ambientali, alleviando le alluvioni, immagazzinando carbonio o prevenendo l’erosione del suolo;
  • incoraggiare un approccio allo sviluppo più intelligente e integrato, garantendo che lo spazio limitato dell’Europa sia utilizzato nel modo più efficiente e coerente possibile.

In questo modo, la Green Infrastructure incoraggia un processo di sviluppo più sostenibile ed efficiente sotto il profilo delle risorse, in linea con la strategia Europa 2020. 

L’esperienza ha dimostrato che gli investimenti nelle infrastrutture verdi possono contribuire alla ripresa dell’economia europea, promuovendo approcci innovativi e creando nuove imprese verdi. 

Inoltre, possono anche sostenere diverse politiche e azioni, sia dell’UE che nazionali, nei settori tra i quali quello dell’agricoltura e dello sviluppo rurale, della biodiversità, dei cambiamenti climatici, dei trasporti, dell’energia e dello sviluppo urbano sostenibile.

In cosa consiste la Green Infrastructure

L’infrastruttura verde è composta da una vasta gamma di diverse caratteristiche ambientali che può operare su scale diverse, da piccole funzioni lineari come siepi fino a interi ecosistemi funzionali. 

Ognuno di questi elementi può contribuire nelle aree urbane, periferiche e rurali, all’interno e all’esterno delle aree protette.

È importante tuttavia essere consapevoli del fatto che non tutti gli spazi verdi o tutte le caratteristiche ambientali si qualificano necessariamente per far parte della Green Infrastructure. 

Oltre a risultare di alta qualità, devono anche essere parte integrante di una rete Green Infrastructure interconnessa, e riuscire a offrire molto più di un semplice “spazio verde”

Un parco urbano all’interno di una città, ad esempio, potrebbe essere considerato parte integrante dell’infrastruttura verde se funziona come corridoio di aria fresca, se assorbe il deflusso dell’acqua in eccesso e se offre uno spazio esterno attrattivo per la vita all’aria aperta. 

D’altra parte, una macchia di erba uniforme, che non contiene altre caratteristiche ambientali, è improbabile si qualifichi come parte di una Green Infrastructure.

Nelle aree rurali, anche i terreni agricoli gestiti in modo intensivo non rientrerebbero normalmente in una rete di Green Infrastructure, a meno che non siano stati gestiti in modo specifico a sostegno della biodiversità locale oppure come territori multifunzionali, combinando la produzione alimentare con altri benefici, come la depurazione delle acque.

La strategia dell’UE sulla Green Infrastructure

Nel maggio 2011, l’UE ha adottato una Strategia per fermare la perdita della biodiversità in Europa entro il 2020

La strategia si basa su sei obiettivi reciprocamente sostenibili, che affrontano le cause principali della perdita di biodiversità. 

L’obiettivo 2 mira a garantire che

“entro il 2020, gli ecosistemi e i loro servizi siano mantenuti e migliorati creando infrastrutture verdi e ripristinando almeno il 15% degli ecosistemi degradati”.

Tuttavia, la Green Infrastructure contribuisce a tutti e 6 gli obiettivi della strategia, in particolare alla piena attuazione della direttiva Uccelli e Habitat (obiettivo 1) e al mantenimento e al miglioramento della biodiversità nelle campagne più ampie e nell’ambiente marino (obiettivi 3 e 4).

Per adeguarsi alla tabella di marcia, il 6 maggio 2013 la Commissione ha adottato una strategia per promuovere gli investimenti nelle infrastrutture verdi, ripristinare la salute degli ecosistemi, garantire che le aree naturali rimangano collegate tra loro e consentire alle specie di prosperare attraverso il loro intero habitat naturale, in modo che la natura continui offrendo a noi i suoi numerosi vantaggi. 

La strategia promuove lo spiegamento di infrastrutture verdi in tutta Europa e lo sviluppo di una rete trans-europea per la Green Infrastructure in Europa, chiamata TEN-G, equivalente alle esistenti reti per i trasporti, l’energia e le TIC. 

Tutto ciò può contribuire anche a migliorare la salute e il benessere dei cittadini dell’UE, offrire posti di lavoro e dare impulso alla nostra economia.

Nel tentativo di rilanciare l’industria, i mercati del lavoro e la competitività, i governi europei sono alla ricerca di modi più innovativi e sostenibili di promozione delle attività economiche, affrontando al contempo le sfide ambientali. 

Una coerente ed efficace Green Infrastructure può svolgere un ruolo importante in questo nuovo approccio.

La nuova strategia è composta da quattro elementi principali:

  1. Promuovere la Green Infrastructure nelle principali aree politiche dell’UE
  2. Supportare l’UE con progetti di Green Infrastructure
  3. Migliorare l’accesso ai finanziamenti per i progetti IG
  4. Migliorare le informazioni e la promozione dell’innovazione

Questa strategia mira a garantire che la protezione, il ripristino, la creazione e il potenziamento della Green Infrastructure diventino parte integrante della pianificazione e dello sviluppo territoriale, ogni qual volta offrano un’alternativa migliore o siano complementari alle grigie scelte standard.