Come affrontare la _nuova normalità post COVID nel design d'interni
25
Ago

Come affrontare la “nuova normalità” post COVID nel design d’interni

La situazione pandemica ha portato un po’ tutti a chiedersi quali saranno gli scenari futuri e come affrontare questa “nuova normalità” post COVID che ci attende.

Il settore dell’interior design non è da meno, e molti progettisti e architetti si sono interrogati su come poter garantire spazi capaci di infondere benessere fisico e mentale in chi li vive.

Prima di tutto, è necessario capire quali sono i bisogni emergenti, interpretando le situazioni emerse durante l’isolamento e trasformandole in visioni future da realizzare concretamente.

Le difficoltà e gli ostacoli affrontati durante il lockdown possono essere uno spunto interessante per cercare soluzioni  in grado di far vivere al meglio questa “nuova normalità”.

Progettisti e architetti dovranno valutare idee per realizzare scenari di design dove le persone possano godere di un comfort abitativo a lungo termine.

Vediamo insieme qualche spunto interessante venuto fuori dal London Architect@Work Digital Summit 2021 e da un questionario realizzato dal CI.Lab, laboratorio di ricerca del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, che ha prodotto il Report “Casa chiama Mondo. Scenari di progetto per la casa post pandemia”.

Design per il benessere

Quello che emerge è che tutti convengono sull’imprescindibilità del benessere abitativo e sulla “convinzione sempre più forte che la creatività sia una ineluttabile parola chiave per la ripartenza.”

Non possiamo più trovarci in una situazione nella quale la “nuova normalità” sia una prigione di ostacoli da risolvere e, al di là di mascherine, plexiglass e distanza sociale, bisogna che il design sia di supporto in ciò che davvero conta nella quotidianità.

Per quanto riguarda il design di interni, ogni decisione presa da progettisti e architetti avrà (ancora di più) un forte impatto sulla salute fisica e mentale delle persone.

Ormai è chiaro che non torneremo più alla vita che conoscevamo prima della pandemia ed è tempo di capire come questa nuova normalità prenderà forma nell’interior design e quali siano i possibili miglioramenti da apportare.

Dare priorità alla luce e valorizzare gli spazi esterni

Molti spunti interessanti emergono dai panel tenuti durante il London Architect@Work Digital Summit 2021, tuttavia principalmente due sono i punti sui quali i designer sembrano essere d’accordo: luce e spazi aperti.

Come abbiamo già raccontato anche noi in questo nostro articolo, durante il lockdown è stato chiaro quanto vivere e lavorare in condizioni di luce ottimali fosse importante per la nostra salute.

Per la “nuova normalità”, l’interior design deve essere progettato tenendo in considerazione la priorità da dare all’illuminazione.

Nelle primissime fasi della progettazione, la luce deve essere considerata a partire da dove l’edificio è posizionato a com’è orientato, fino ai più piccoli dettagli.

L’ingresso di luce naturale negli ambienti, gestita adeguatamente, deve essere un punto chiave di ogni progetto, così come la valutazione di finestre e tende adatte a raggiungere questo scopo.

Altra caratteristica da non sottovalutare sono gli spazi aperti, da rendere ancora più piacevoli, fruibili e igienici.

Soprattutto nelle aree ad alta densità popolativa, le zone all’aperto devono essere un punto di incontro sicuro e utile alla comunità, magari con:

  • l’uso di materiali sostenibili ed etici;
  • la consapevolezza della fauna selvatica;
  • l’enfasi sui panorami;
  • l’aggiunta di aree riparate per l’utilizzo anche sotto la pioggia.

Detto questo, valutiamo più nel dettaglio cosa è emerso, invece, dal report del CI.Lab del Politecnico di Milano, con un questionario che ha raccolto informazioni dal 23 aprile al 4 maggio 2020, su un campione di 337 persone (290 che vivono in Italia, 47 in diverse parti del mondo).

Lavorare da casa: soluzioni e idee

Durante il lockdown, la casa è stato il luogo dove abbiamo svolto ogni nostra attività, compresa quella lavorativa.

Lavorare da casa ci ha messo di fronte a varie difficoltà, come i conflitti tra lavoro e genitorialità e i limiti tra professionalità e vita privata.

Ognuno ha cercato la propria soluzione per adattarsi al meglio alla nuova situazione e il questionario ha riportato come in questo caso si siano evidenziati due tipi di necessità: 

  1. tangibili, dovute alle caratteristiche dello spazio lavorativo;
  2. intangibili, legate alle relazioni con i colleghi e i conviventi.

In questo caso, il design d’interni può essere di supporto con prodotti e arredi con caratteristiche professionali e un linguaggio visivo (forme, materiali e colori) del mondo domestico, nonché fornendo opzioni che consentano di isolarsi dal resto della casa (visivamente e acusticamente) in base alle varie esigenze.

Tre opportunità da considerare sono:

  1. Isole di lavoro modulari, soluzioni capaci di combinare spazio e arredo, adattandosi a diversi ambienti domestici, come soggiorno, camera da letto, cucina e persino il balcone;
  2. Opzioni progettuali per la divisione degli spazi, perché l’arredo può avere funzioni aggiuntive per separare, combinare, isolare o collegare diversi spazi domestici;
  3. Supporti validi per mantenere il contatto con i colleghi sia fisicamente, in modo sicuro, che virtualmente, attraverso l’integrazione di sistemi di smart home e di tecnologia con esperienza immersiva.

Intrattenimento a casa

Dagli hobby alle attività sociali online, l’intrattenimento durante il lockdown è cambiato drasticamente. Non potendo andare al cinema, nei ristoranti o a fare sport, ci siamo dovuti organizzare in modo diverso.

Nella nuova normalità, il design di interni deve trovare un buon mix tra connessione digitale e interazione fisica.

Le superfici di casa potrebbero essere il punto di contatto di un sistema intelligente integrato, trasformando l’ambiente in un dispositivo per vivere l’esperienza di intrattenimento attraverso pareti, pavimento e arredamento.

Per gli hobby, sarebbe molto utile progettare uno spazio specifico dedicato alle attività fai-da-te, privato in casa o condiviso con i vicini, dotato di tutte le tecnologie necessarie.

Tenere i virus fuori di casa

Questo è uno dei punti salienti di ciò che le persone vorranno nella nuova normalità: tenere i virus pericolosi fuori di casa.

Dai dati del report, emergono tre problemi principali legati alla protezione della casa:

  • disinfezione dell’ingresso e della persona;
  • creare aree specifiche per la quarantena di oggetti e vestiti;
  • evitare di uscire di casa spesso.

Sarà necessario un “sistema di protezione” affinché:

  • nessun virus pericoloso entri in casa, portato dalle persone o dagli oggetti;
  • in modo semplice si mantenga un alto standard di igiene in casa;
  • si venga supportati nei preparativi per uscire di casa, ad esempio per ricordare di prendere la mascherina;
  • venga data la possibilità di vivere in due situazioni nello stesso spazio domestico, se un membro della famiglia deve essere isolato.

Per creare uno spazio sicuro di entrata e uscita, progettisti e architetti devono riprogettare gli ingressi delle case, in modo che abbiano un protocollo di sicurezza, che come “rituale di benvenuto” condiviso con gli ospiti ricordi di togliersi le scarpe e lavarsi immediatamente le mani, nonché sia provvisto di un sistema di monitoraggio febbre e disinfezione.

Conclusioni

Questi sono solo alcuni degli spunti interessanti venuti fuori dai panel di discussione e dal report, ovviamente il discorso di come il design di interni possa aiutare nell’affrontare la nuova normalità post COVID è molto più ampio.

Passa dai sistemi di ventilazione delle case fino alla necessità di condivisione e supporto tra vicini nella comunità dove si vive.

La pandemia sta accelerando cambiamenti che erano già in atto, e che sono diventati una necessità per sviluppare nuovi prodotti, servizi e sistemi in grado di rendere concreti dei progetti nell’immediato futuro.

Francesca Zuelli

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Sunbell

Sunbell è un’azienda italiana, nata nel 1977 dall’intuizione del fondatore Giuseppe Zuelli, leader di settore nella creazione di sistemi di tendaggi all’avanguardia, caratterizzati da una forte fusione tra il mondo della ricerca e quello del design. Tecnologia applicata alla protezione solare e stile made in Italy sono le base di tutti i progetti Sunbell, grazie a un processo produttivo innovativo e in costante aggiornamento.