Attestato di Prestazione Energetica
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Dic

Che cos’è l’Attestato di Prestazione Energetica

L’Attestato di Prestazione Energetica è obbligatorio per verificare il rispetto dei requisiti minimi di prestazione energetica, essenziale per ottenere il permesso di costruzione di edifici nuovi, ampliamenti e ristrutturazioni.

Per gli edifici esistenti, invece, quando si vuole acquistare o affittare casa, il proprietario ha l’obbligo di fornire ai nuovi contraenti l’attestato di prestazione energetica dell’immobile.

Il documento risulta indispensabile per concludere qualsiasi trattativa, perché definisce il fabbisogno annuale di energia e la classe energetica di un edificio o di un appartamento.

La definizione avviene attraverso una scala di valori che va da A4 (edificio più efficiente) a G (edificio meno efficiente).

Questo attestato di prestazione energetica – da non confondere con l’attestato di qualificazione energetica – viene redatto da un certificatore energetico ovvero un professionista accreditato e iscritto all’elenco dei certificatori.

Vediamo meglio di cosa si tratta, quali sono le scadenze, la durata, i rinnovi e la periodicità dei controlli.

L’Attestato di prestazione energetica: valutazione caratteristiche dell’immobile

Il certificatore accreditato effettuerà una analisi energetica dell’abitazione, valutando le varie caratteristiche di:

  • Pareti, pavimenti, soffitti;
  • infissi;
  • produzione di acqua calda;
  • raffrescamento e riscaldamento degli ambienti;
  • tipo di impianto;
  • eventuali sistemi di produzione di energia rinnovabile.

Dopo aver tenuto conto di tutti i dati raccolti, compilerà il documento attestante la prestazione energetica.

Al termine della compilazione l’esperto dovrà trasmettere l’attestato alla Regione o alla Provincia autonoma competente.

L’Attestato di prestazione energetica: durata e scadenza

All’interno dell’A.P.E. c’è un dato molto importante da controllare per la sua idoneità: la scadenza.

Di solito, il documento è valido 10 anni dal rilascio e per verificarne il termine basterà guardare la data nella parte superiore di ogni pagina.

Il D.Lgs. 192/2005 che all’art. 6 comma 5 afferma:

L’attestato di prestazione energetica di cui al comma 1 ha una validità temporale massima di dieci anni a partire dal suo rilascio ed è aggiornato a ogni intervento di ristrutturazione o riqualificazione che modifichi la classe energetica dell’edificio o dell’unità immobiliare.
La validità temporale massima è subordinata al rispetto delle prescrizioni per le operazioni di controllo di efficienza energetica dei sistemi tecnici dell’edificio, in particolare per gli impianti termici, comprese le eventuali necessità di adeguamento, previste dai regolamenti di cui al d.P.R. 16 aprile 2013, n. 74, e al d.P.R. 16 aprile 2013, n. 75.
Nel caso di mancato rispetto di dette disposizioni, l’attestato di prestazione energetica decade il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui è prevista la prima scadenza non rispettata per le predette operazioni di controllo di efficienza energetica”.

In parole semplici, nel decreto è espressamente specificato che la validità è legata al rispetto dei controlli di manutenzione ed efficienza energetica degli impianti termici dell’edificio previsti dalla normativa vigente (DPR 74/2013).

Per questo motivo occorre allegare all’A.P.E. i libretti con tutti i controlli regolarizzati.

All’interno dell’APE il certificatore è tenuto ad inserire delle indicazioni riguardanti possibili interventi migliorativi, atti a migliorare il fabbisogno energetico dell’edificio. Tra questi uno dei più diffusi riguarda la sostituzione degli infissi.

L’Attestato di Prestazione Energetica: sostituzione infissi

Per ottenere un risparmio energetico soddisfacente nella propria abitazione, uno dei primi interventi da effettuare è quello della sostituzione degli infissi rovinati o danneggiati.

Decidere di evitare l’ingresso di spifferi e la dispersione di calore, risparmiare sia sulle spese di riscaldamento che di raffrescamento, acquistando degli infissi con doppio vetro e tende in vetrocamera, è una delle soluzioni ideali per garantire alla casa tutta una serie di vantaggi:

  • Risparmio energetico;
  • Rispetto della privacy;
  • Gestione della luminosità;
  • Detrazioni fiscali;
  • Manutenzione pratica e veloce.

La sostituzione dei vecchi infissi con prodotti di nuova generazione, non migliorerà solo la coibentazione dell’immobile, ma anche il suo valore di mercato.

Un motivo in più per effettuare questo investimento.