Industria 4.0
08
Mar

Industria 4.0: cosa prevede il piano nazionale per le aziende

La realtà industriale italiana ha attraversato anni molto difficili, in concomitanza con la crisi economica mondiale tra il 2008 ed il 2009, con effetti negativi sulla produzione ma anche sull’occupazione e sulla capacità di investire in sviluppo e innovazione.

Dando uno sguardo ai dati, infatti, si può notare un picco negativo molto profondo in quel biennio, seguito da una risalita importante nel 2010 e da un andamento successivo altalenante, ma che rispecchia tendenze anche del passato.

industria 4.0

Come puoi immaginare, una contrazione della produzione si traduce in minore liquidità, ma anche in minore predisposizione da parte delle banche ad aprire linee di credito per poter fare investimenti.

In questo scenario si inserisce il Piano Nazionale Industria 4.0, ora noto come Impresa 4.0, ovvero una serie di provvedimenti ed incentivi per le aziende che intendono fare investimenti in innovazione, ricerca e sviluppo.

Vediamo insieme quali sono questi provvedimenti.

Industria 4.0: principi generali

Il Piano Nazionale Industria 4.0 è rivolto alle imprese che intendono approdare alla cosiddetta quarta rivoluzione industriale, basata sulle nuove tecnologie, la cibernetica ed il concetto di Smart Industry.

Alla base del Piano Industria 4.0 nostrano ci sono tre principi fondanti, riportati sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico:

  • operare in una logica di neutralità tecnologica;
  • intervenire con azioni orizzontali e non verticali o settoriali;
  • agire su fattori abilitanti.

Il Piano Industria 4.0 si struttura attraverso alcune azioni principali, le seguenti:

  • Iper e Super Ammortamento;
  • Nuova Sabatini;
  • Fondo di Garanzia;
  • Credito d’imposta R&S;
  • Startup e PMI innovative;
  • Patent box;
  • Centri di competenza ad alta specializzazione.

Analizziamo insieme le principali azioni previste dal Piano.

Industria 4.0: Iper e Super Ammortamento

L’Iper e Super Ammortamento consistono in incentivi di natura fiscale, destinati all’acquisto di beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali (ad esempio software e sistemi informatici), finalizzato ad una trasformazione dei processi industriali in ottica digitale.

Come accennato, si tratta di incentivi di natura fiscale, ovvero di deduzioni legate ad una sopravvalutazione degli investimenti effettuati.

  • Iper Ammortamento: consiste nella supervalutazione del 250% degli investimenti in beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie acquistati o in leasing;
  • Superammortamento: consiste in una supervalutazione del 130% degli investimenti in beni strumentali nuovi acquistati o in leasing.

Queste misure si rivolgono a tutte le imprese con sede fiscale in Italia. Per approfondire, ti invitiamo a consultare la pagina dedicata sul sito del Ministero, qui.

Industria 4.0: “Beni Strumentali” Nuova Sabatini e Fondo di Garanzia per le PMI

La misura “Beni Strumentali”, altrimenti nota con il nome Nuova Sabatini, è finalizzata al sostegno all’accesso al credito per le PMI italiane, che rappresentano una porzione molto consistente del tessuto produttivo nazionale.

L’accesso al credito facilitato da questa misura è sempre finalizzato a “investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali”.

Con la Nuova Sabatini il Ministero – tramite Cassa Depositi e Prestiti – si fa garante presso le banche in favore delle PMI richiedenti prestiti, finanziamenti o leasing, coprendo i costi legati agli interessi applicati dall’istituto di credito, a patto, ovviamente, che l’investimento possegga determinati requisiti.

In questo modo, la PMI può usufruire di:

  • Un investimento coperto da un finanziamento bancario o leasing, fino all’80% dell’importo dal Fondo di garanzia PMI;
  • La durata del finanziamento di massimo 5 anni;
  • Importo compreso tra 20.000 euro e 2 milioni di euro;

Qui trovi maggiori dettagli sulla Nuova Sabatini.

In questo solco opera anche il Fondo di Garanzia per le PMI, che consente alle imprese di accedere a finanziamenti anche in assenza di garanzie aggiuntive, fideiussioni e polizze assicurative.

Industria 4.0: Credito d’imposta Ricerca e Sviluppo

Oltre a favorire gli investimenti in beni strumentali, il Piano Nazionale Industria 4.0 si concentra anche su misure volte all’aumento di risorse destinate al comparto ricerca e sviluppo.

Il Credito d’imposta Ricerca e Sviluppo consente alle imprese di ottenere, appunto, un credito d’imposta pari al 50% del valore degli investimenti fatti, entro un massimo di 20 milioni di € all’anno.

Gli investimenti, però, devono essere rivolti a ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale, ovvero:

  • costi per personale altamente qualificato e tecnico;
  • contratti di ricerca con università, enti di ricerca, imprese, startup e PMI innovative;
  • quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio,;
  • competenze tecniche e privative industriali.

Puoi approfondire qui.

Industria 4.0: Startup e PMI innovative

Un Piano nazionale di misure a favore dell’innovazione non può non tenere conto delle realtà imprenditoriali votate all’innovazione, in particolare Startup e PMI innovative, ovvero a quelle imprese che operano nel settore tecnologico.

Queste realtà, che devono essere iscritte al Registro delle imprese – Startup e Pmi innovative, godono di un quadro di riferimento dedicato in materie come la semplificazione amministrativa, il mercato del lavoro, le agevolazioni fiscali, il diritto fallimentare.

Industria 4.0: Patent Box

Introdotto dal Decreto legge 28 novembre 2017, contenente una revisione del precedente Decreto 30 luglio 2015, il Patent Box consiste in:

“regime opzionale di tassazione per i redditi derivanti dall’utilizzo di software protetto da copyright, da brevetti industriali, da disegni e modelli, nonché da processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.”

Cosa vuol dire?

Che se la tua azienda ha sviluppato ad esempio un software, ed è coperto da copyright, gli introiti derivanti dall’utilizzo di terzi vengono tassati con un regime agevolato. Lo stesso vale per i brevetti industriali, i modelli e disegni, formule matematiche e scientifiche, e così via.

Conclusioni

Il Piano Nazionale Industria 4.0 ha come obiettivo quello di rilanciare gli investimenti e di sostenere le imprese nella delicata fase di trasformazione digitale, essenziale per lo sviluppo del tessuto produttivo del nostro Paese nel corso dei prossimi anni.

Per avere un quadro più completo di ciò che è stato fatto nel 2017 e dei progetti per il 2018, ti invitiamo a consultare questo rapporto del Ministero dello Sviluppo Economico.