scegliere il vetrocamera
07
Lug

Come scegliere il vetrocamera per le finestre

Scegliere il vetrocamera per le finestre ha un impatto notevole su diversi elementi, come la sicurezza, la privacy, la luminosità – che potrai gestire meglio grazie ad una tenda interna al vetrocamera – e il risparmio energetico, ma orientarsi tra le varie soluzioni non è affatto semplice.

Come consumatori, siamo portati ad affidarci ad un tecnico installatore che, si spera, sia in grado di illustrare in modo chiaro e semplice le differenze tra le varie opzioni disponibili a catalogo, rendendoci edotti nello scegliere il vetrocamera per le nostre finestre.

Rivolgersi ad un professionista, avendo già assimilato alcuni dettagli fondamentali, può aiutarti a comprendere meglio le specifiche tecniche del prodotto che ti appresti a comprare.

Ecco perché in questo articolo intendiamo fornirti alcuni spunti utili alla scelta del vetrocamera.

Cos’è il vetrocamera

Il vetrocamera è composto da due o più lastre di vetro, poste a pochi millimetri di distanza tra di loro, solitamente di spessore variabile tra i 6 e i 22 mm.

Lo spazio vuoto che si crea tra le due lastre viene definito, appunto, camera, al cui interno viene spesso inserito un gas nobile, come l’argon e il kripton, per migliorarne le perfomance in termini di coibentazione.

Il vetrocamera migliora nettamente l’isolamento termico, l’isolamento acustico e la resistenza del vetro.

Il doppio vetro viene sigillato attraverso l’impiego di colle specifiche, e inserito all’interno di un telaio, in alluminio, PVC o legno.

Scegliere il vetrocamera: distanza e spessore delle lastre

L’impiego di gas nobili, come indicato in precedenza, migliora la resa energetica del vetrocamera, ma non è l’unico sistema finalizzato a questo obiettivo.

Infatti, è possibile distanziare maggiormente le due o più lastre presenti nell’infisso, in modo da renderlo ancora più efficiente per quanto riguarda l’isolamento termico.

Un altro accorgimento, è l’aumento dello spessore delle lastre di vetro.

La composizione standard prevede una proporzione 4-9-4, ovvero le lastre di vetro hanno uno spessore di 4 mm mentre l’intercapedine è di 9 mm.

Esistono, tuttavia, numerose altre soluzioni, che vengono impiegate in diversi contesti a seconda della destinazione d’uso, della tipologia di infisso installato e degli obiettivi finali in termini di sicurezza e isolamento termico ed acustico.

Quali sono le tipologie di vetrocamera più diffuse

Nella scelta di un vetrocamera non si può evitare di soffermarsi sulla sua composizione. Vediamo insieme alcune delle soluzioni più diffuse attualmente sul mercato.

Camera singola: 5+20+4 mm

Si tratta di un vetrocamera composto da una lastra di 5 mm, una intercapedine di 20 mm e un’altra lastra di 4 mm.

Acustico per finestre: 4/4+15+4

Si tratta di un vetrocamera composto da due lastre di 4 mm affiancate, una intercapedine di 15 mm e un’altra lastra di 4 mm;

Antinfortunio: 3/3+18+3/3

Si tratta di un vetrocamera composto da due lastre di 3 mm affiancate, una intercapedine di 18 mm e altre due lastre affiancate di 3 mm cadauna.

Acustico per portefinestre: 4/4+15+3/3

Si tratta di un vetrocamera composto da due lastre di 4 mm affiancate, una intercapedine di 15 mm e altre due lastre affiancate di 3 mm cadauna.

Antivandalico per finestre: 5/5.4+15+4

Si tratta di un vetrocamera composto da due lastre affiancate, una di 5 mm e un’altra di 5.4 mm, una intercapedine di 15 mm e un’altra lastra di 4 mm.

Doppio vetrocamera per finestra: 4+15+4+15+4

Si tratta di una soluzione composta, di fatto, da due vetrocamere, che presenta una lastra di 4mm, una intercapedine di 15mm, un’altra lastra di 4 mm, una seconda intercapedine di 15mm, e un’ultima lastra sempre di 4 mm.

Antivandalico per portefinestre: 5/5.4+15+3/3

Si tratta di un vetrocamera composto da due lastre affiancate, una di 5 mm e un’altra di 5.4 mm, una intercapedine di 15 mm e altre due lastre affiancate di 3 mm cadauna.

Doppio vetro per portefinestre: 3/3+12+4+12+3/3

Si tratta di una soluzione composta da due vetrocamere, che presenta due lastre di 3 mm affiancate, una intercapedine di 12 mm, un’altra lastra di 4 mm, una seconda intercapedine di 12 mm, e due lastre affiancate di 3 mm cadauna.

Quelle indicate sono solo alcune delle soluzione più diffuse sul mercato, ma è possibile valutare altre composizioni di vetrocamera in base alle proprie esigenze specifiche.

Scegliere il vetrocamera: la normativa di riferimento

La produzione di vetri per infissi è regolamentata dalla norma UNI 7697:2014, entrata in vigore il 22 maggio 2014, periodicamente aggiornata dagli enti preposti.

La norma classifica le vetrate per gli infissi, stabilendo come vanno montate, i materiali da utilizzare, la composizione, il modo in cui devono rispondere a sollecitazioni varie, le prestazioni minime da garantire e i criteri di scelta.

Secondo quanto indicato nella norma, esistono diverse tipologie di vetro:

  • Vetrate isolanti (UNI EN 1279-1);
  • Vetro stratificato (UNI EN 12543-1);
  • Vetro Temprato Termicamente (UNI EN 12150-1);
  • Lastra: elemento vetrato monolitico o stratificato;
  • Vetrata isolante (IGU);
  • Vetrata;
  • Vetro di sicurezza: in conformità all’Appendice C della UNI EN 12600.

Scegliere il vetrocamera: fattore solare, vetro selettivo e vetro basso emissivo

Abbiamo detto che l’utilizzo dei doppi vetri consente di migliorare l’isolamento termico dell’abitazione, e che in questo processo influisce lo spessore dei vetri e delle intercapedini.

Un altro elemento da valutare nella scelta del vetrocamera, però, è la tipologia di vetro impiegato nella realizzazione dell’infisso.

Il vetro “standard” è definito anche float, ed è quello più utilizzato in generale, a prescindere dalla destinazione d’uso.

Quando si parla di vetrocamera, però, è preferibile puntare su un vetro selettivo o basso emissivo, che intervengono in modo più efficace sul cosiddetto Fattore Solare o Fattore G.

Fattore Solare

Cos’è il Fattore solare? Wikipedia lo definisce così:

Data una lastra, si definisce fattore solare (talvolta indicato con g) il rapporto tra l’energia termica globalmente trasmessa dalla lastra e quella incidente su di essa.

Cosa vuol dire?

Come sai, i raggi colpendo la lastra di vetro produce calore, che viene trasferito all’interno dell’ambiente.

Minore è il fattore G, migliore è l’isolamento termico garantito dal vetro.

Come puoi immaginare, la scelta del vetrocamera in relazione al Fattore Solare va anche rapportato al luogo in cui si vive. Banalmente, in Sicilia e a Milano le esigenze sono differenti, quindi anche la tipologia di vetro impiegato sarà differente.

Vetro Selettivo

Il vetro selettivo è un vetro che consente di trasmettere i raggi solari per illuminare correttamente gli ambienti interni, ma respinge la radiazione infrarossi, che è responsabile della trasmissione del calore.

I vetri selettivi sono realizzati utilizzando dei vetri magnetronici; il magnetronico è un processo chimico-fisico che fissa sulle lastre di vetro degli ioni d’argento (invisibili), che hanno il compito di riflettere un’alta percentuale della parte calda dei raggi solari, continuando a funzionare da basso emissivo nei periodi invernali.

Questa tipologia di vetro è molto utile nei Paesi caldi, e nei mesi estivi, durante i quali è importante evitare la trasmissione di calore dall’esterno all’interno.

Ma in inverno? Come si fa ad evitare che il calore interno, prodotto da impianti di riscaldamento, si disperda verso l’esterno?

Ecco che entrano in gioco i vetri basso emissivi.

Vetro basso emissivo

Mentre il vetro selettivo impedisce il passaggio, seppure parziale, delle radiazioni infrarosse, quindi del calore, dall’esterno verso l’interno, i vetri basso emissivi svolgono anche la funzione inversa, impedendo che il calore interno si disperda verso l’esterno.

La differenza tra un vetro selettivo e un vetro basso emissivo consiste nel processo chimico con il quale avviene l’applicazione degli ioni d’argento.

Scegliere il vetrocamera: conclusioni

Come vedi, scegliere il vetrocamera non è affatto semplice, è necessario compiere diverse valutazioni, dalla composizione del vetrocamera alla tipologia di vetro da utilizzare, senza dimenticare obiettivi, esigenze specifiche e destinazioni d’uso.

In linea generale, per un uso residenziale, ti consigliamo di optare per un vetrocamera con doppi o tripli vetri, al cui interno è stato inserito un gas nobile, e composto da un vetro selettivo esterno e uno basso emissivo interno.

Per ottenere una resa estetica migliore, e gestire in modo più semplice ed efficace la regolazione della luminosità, puoi optare per un vetrocamera con tenda interna.

Per esigenze specifiche, è sempre preferibile rivolgerti al tuo installatore di fiducia.