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Sicurezza di vetri e serramenti: UNI 7697:2014 e UNI 10818:2015

L’edilizia è regolamentata da numerose norme, leggi, disposizioni locali, attraverso le quali il legislatore cerca di garantire la sussistenza e il rispetto di standard di sicurezza, oltre che estetici.

Ogni elemento utilizzato nella costruzione di un immobile, dalla mattonella alla malta, deve possedere determinate caratteristiche, stabilite da organismi centrali, quasi sempre europei o internazionali, che definiscono i parametri in base ai quali i produttori devono realizzarli.

Non fanno eccezione i vetri e i serramenti per infissi. La produzione, la posa e l’installazione di infissi, e in particolare dei vetri e dei serramenti, è regolamentata da due norme, la UNI 7697:2014 (per i vetri) e la UNI 10818:2015 (per i serramenti e gli infissi).

La scelta dei vetri secondo la norma UNI 7697:2014

Come abbiamo avuto modo di illustrare in un precedente articolo, i vetri ricoprono un ruolo molto importante per la protezione della casa da eventuali effrazioni, in particolare quando si installano vetri antisfondamento.

Produttori, installatori, rivenditori, devono attenersi alla norma UNI 7697:2014, entrata in vigore il 22 maggio 2014.

La norma individua ed elenca i criteri in base ai quali i soggetti interessati devono scegliere i vetri da impiegare negli infissi, interni o esterni, in modo che sia assicurata l’adeguatezza del vetro in relazione ai requisiti minimi di sicurezza.

La norma individua, e riconosce, diverse tipologie di vetro, ognuna con caratteristiche diverse, e regolamentate da altre norme UNI:

  • Vetrate isolanti (UNI EN 1279-1);
  • Vetro stratificato (UNI EN 12543-1);
  • Vetro Temprato Termicamente (UNI EN 12150-1);
  • Lastra: elemento vetrato monolitico o stratificato;
  • Vetrata isolante (IGU);
  • Vetrata;
  • Vetro di sicurezza: in conformità all’Appendice C della UNI EN 12600.

Le vetrate vengono classificate in base alle applicazioni – interne o esterne – al montaggio – orizzontali o verticali – alla posizione – accessibili o non accessibili – alla protezione – protette o non protette.

In base alla tipologia di vetro utilizzato e alla destinazione d’uso, è necessario valutare una serie di parametri aggiuntivi.

Ad esempio, in caso di vetrata per balaustre e parapetti, è necessario l’utilizzo di un vetro stratificato con almeno 2 pellicole in PVB o una pellicola rigida, in modo da garantire una sicurezza maggiore.

Se, invece, si tratta di una superficie di vetro calpestabile – pavimenti, gradini, coperture di verande – è possibile che siano richieste caratteristiche antisdrucciolo ed è necessario limitare il rischio di collasso immediato, utilizzando lastre di vetro stratificato dotate di un vetro temprato termicamente.

Sono richieste delle prestazioni minime aggiuntive per destinazioni particolari, come asili, scuole, ospedali, supermercati, banche, uffici postali, tribunali.

La norma UNI 7697:2014 non interviene su alcuni aspetti, come il costo dei vetri e degli infissi, o sulla trasmittanza termica e l’isolamento acustico.

Per quanto riguarda questi due aspetti, al fine di rispettare i requisiti di legge, è necessario l’utilizzo di vetri dotati di vetrocamera, che contribuiscono sensibilmente a ridurre gli sprechi e i consumi energetici, comportando un risparmio in bolletta consistente.

Per approfondire l’argomento, invitiamo alla consultazione del documento di sintesi redatto da AssoVetro, contenente le Linea Guida per l’Applicazione della Norma UNI 7697:2014.

Puoi scaricarlo in pdf cliccando qui.

La scelta dei serramenti secondo la norma UNI 10818:2015

La norma UNI 10818:2015 – aggiornamento della precedente 10818:1999 – fornisce indicazioni molto precise sulla composizione e la struttura degli infissi, definendo come tali le seguenti tipologie di prodotti:

  • infissi esterni verticali;
  • serramenti esterni verticali;
  • schermi;
  • serramenti interni.

Dalla scelta dei serramenti, esterni e interni, dipende in modo diretto la sicurezza della casa, quindi bisogna fare molta attenzione in questa fase.

Le figure professionali coinvolte nella produzione e selezione degli infissi e dei serramenti sono indicate nella norma, e sono le seguenti:

  • progettista: si tratta di un architetto, ingegnere o geometra;
  • direttore dei lavori: è richiesto un titolo di studio equivalente a quello del progettista;
  • produttore: azienda specializzata nella produzione di infissi;
  • installatore: azienda specializzata nella posa e installazione degli infissi;
  • costruttore edile: azienda che realizza l’immobile al cui interno installare e posare gli infissi;
  • appaltatore: azienda realizza l’opera.

Ogni figura coinvolta ha la responsabilità di produrre, individuare, installare e manutenere gli infissi e i serramenti posati in un ambiente, con mansioni ovviamente specifiche e differenti tra di loro.

Nello specifico, è necessario verificare i seguenti elementi:

  • la messa in bolla;
  • la corretta realizzazione dei giunti;
  • la funzionalità dell’infisso;
  • la completezza degli elementi e degli accessori;
  • il fissaggio del telaio fisso al muro o al controtelaio;
  • la regolazione degli organi di manovra;
  • la vetratura, se prevista, e il montaggio dei relativi accessori;
  • il montaggio degli organi di manovra qualora l’infisso ne sia sprovvisto;
  • la posa di coprigiunti;
  • la pulizia dell’infisso.

Tutti hanno un ruolo, ma una responsabilità aggiuntiva è attribuita all’installatore che, secondo il punto 5.1.4 della norma:

“[…] ha responsabilità che derivano prettamente dalla fase di stoccaggio, movimentazione in cantiere e posa in opera dell’infisso affinché questo soddisfi in esercizio le prestazioni richieste in fase di progetto.”

Il suo compito, nello specifico, sarà occuparsi di verificare le caratteristiche dell’infisso e dei serramenti, secondo quanto indicato dal progettista, e procedere con i seguenti passaggi:

  • la disposizione dei punti di ancoraggio;
  • il sistema di fissaggio del telaio;
  • il fissaggio in sicurezza del telaio;
  • l’identificazione del serramento;
  • la pulizia e lo sgrassaggio del falso telaio e del davanzale;
  • il controllo del filo a piombo della spalletta di battuta;
  • la sigillatura perimetrale;
  • la preparazione della cartuccia di silicone;
  • l’applicazione del silicone;
  • il posizionamento del telaio nel vano murario;
  • il fissaggio del telaio alla muratura;
  • la sigillatura dell’appoggio sul davanzale;
  • il controllo finale del corretto funzionamento dell’infisso e dei serramenti.

L’installatore dovrà dotarsi di attrezzature adeguate alla posa e all’installazione degli infissi e dei serramenti, come i seguenti:

  • Sigillante siliconico;
  • Schiuma poliuretanica;
  • Pistola con cannula per la schiumatura del giunto;
  • Viti per il fissaggio del serramento al falso telaio.

Le fasi di installazione, fissaggio e montaggio degli infissi e dei serramenti varia a seconda della tipologia di prodotto scelto.

Ad esempio, in caso di tenda interna al vetrocamera, è necessario effettuare alcuni passaggi aggiuntivi in fase di installazione.

La sicurezza prima di tutto

L’esistenza di norme così precise e puntuali nell’indicare come produrre, selezionare e installare vetri, infissi e serramenti deriva da un obiettivo molto preciso, garantire la sicurezza degli immobili e di chi li abita.

Per farlo, è necessario attenersi alle norme vigenti, e procedere nel rispetto dei capisaldi delle stesse, in modo da offrire il miglior servizio possibile ai propri clienti.